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Intervistati per noi Dj Kamo da Sat

Febbraio 2007

Sito: www.albedjkamo.com

www.fotolog.com/albedjkamo_world

www.myspace.coom/djkamogenova

www.myspace.com/albegenova

Foto Dj Kamo

Dal ’90 scopri la passione per i giradischi e 5 anni dopo parte l’ avventura nella cultura hip hop, cosa ti ha fatto avvicinare a questa musica?

 Mi è sempre piaciuta la musica, da quando ero bambino, e mi son sempre piaciuti  i giradischi..la prima coppia risale ai primi tempi del “Deejay Time” su Radio Deejay, provavo a rifare i mix che sentivo..era roba facile ma il mondo dei dj’s e il fascino di mixare mi avevano conquistato.. l’ Hip Hop l’ho scoperto tardi, verso il 1996, grazie al mio amico Michele che molti conoscono come NEMO. Grazie a lui e a una sua amica che stava a scuola con noi e brekkava, sono stato introdotto nella scena Hip Hop genovese..ricordo che era inverno e si era per strada. La prima cosa che mi chiesero sapendo che facevo il dj fu una cassetta per far allenare i bboys, ovviamente la feci ed ovviamente fece cacare, da lì cominciai a frequentare assiduamente i Govi e la Longines, i punti di riferimento per ogni bboys dei ’90 a Genova, e a stringere amicizia con i ragazzi che la frequentavano.

Per rispondere concretamente alla tua domanda potrei dirti che non avrei mai conosciuto l’Hip Hop se non ci fosse stato Nemo, con lui ho scritto le prime rime, sono andato ai primi concerti ed ho fatto i primi liveshows ..per questo gli sono tuttora molto riconoscente.

Come è nato il collettivo Zena art core? Chi ne faceva parte e chi ne fa parte oggi?

Zena Art Core nacque nel 2002 da un’ idea mia e di dj Erik che ora è Nio’s degli Zero Plastica.Cercammo di riunire sotto un'unica ala protettiva tutti quelli che “facevano” seriamente a Genova. Devo molto a Zena Art Core e devo molto ad Erik..fare quello che abbiamo cercato di fare non era facile a quei tempi. Dentro ci stavamo io e Nemo (Squadraquenesah!) Erik e Lurè (Zero Plastica) Vale e Duscian (Valentini Family), Sember. Blutarsky ed Ybla(oggi ALBE) che formavano i Magnitudo 10, Sisma, Maren, Frenz e Gamy (Pessimi Elementi) Mat Marsy, Bellini e Ceva (Zena Style) , altri amici come Kaso, Fabry,  Syan, Luca..e altri che davano una mano come la mia ragazza Michela…chiunque avesse avuto voglia di contribuire alla nostra causa era ben accetto. Volevamo esistere e dare qualcosa di concreto alle generazioni future. Ricordo con piacere tutte le feste che abbiamo organizzato e tutte le sere spese ad organizzarci. Oggi per me Zena Art Core è un capitolo che ho chiuso. Restano belle fotografie e la consapevolezza che senza di lei ora nessuno di noi che ne abbiamo fatto parte sarebbe quello che è.  Devo molto a tutti loro e spero che gli sforzi e i sacrifici che abbiamo fatto servano in parte a contribuire alla crescita dell hip hop nella nostra città. Oggi ho scelto di percorrere la mia strada senza un collettivo alle spalle ma circondandomi di buoni amici e buone vibrazioni..il resto resta fuori dalla mia musica..e questo è tutto.

 Sei un Dj che spazia dalle serate nei club a show case nelle jam, tra i due modi di porsi al pubblico quale preferisci o riesci a vivere meglio durante le performance?

 

Ti dirò..nessuno dei 2..io sono io ad una jam underground od in un club fighetto..il mio modo di vedere l’Hip Hop è a 360 gradi..non ho problemi a suonare El-P o un pezzo Old School per i breakers, a cantare live ad una jam come non li ho a suonare Juelz Santana o Beyoncè in un club la sera..sono un dj Hip Hop e l’ Hip Hop è la mia vita…non riesco ad etichettare troppo le cose..è la mia musica..mi piace perché è così..libera. Chi la chiude in una definizione, secondo me, sbaglia strada.

 

Foto Dj kamo&Asher Kuno

 

 Nel 2005 fondi con il tuo attuale compagno di viaggio il gruppo che prende il nome dai vostri (Albe&Dj Kamo), in poco più do un anno avete avuto modo di farvi conoscere moltissimo, quale è il vostro segreto?

 

Nessun segreto. Io ed Alberto siamo buoni amici, viene naturale vedersi, confrontarsi e  fare musica assieme. Lui prima apparteneva alla crew Magnitudo 10, che io ho sempre visto bene qua a Genova, insieme a Sember che oltre ad essere un bravo rapper è un produttore con le contropalle. Albe sentiva l’esigenza di creare un lavoro tutto suo e io gli ho voluto dare una mano. Da lì nacque OK che oltre a dimostrare le sue grandi capacità come rapper mi convinse che era la persona che stavo cercando. Albe&djKamo nasce da lì.

 

“S.B.D.T. MIXTAPE” è nato per iniziare a promuovere il vostro futuro album, come sta rispondendo il pubblico? Ritenete che sia ora di uscire con un album vero e proprio?

 

Innanzitutto specifico che non cè stato nulla di pianificato. Albe&djKamo nasce nell’estate 2005 dopo aver terminato le lavorazioni di OK, da lì io ed Albe ci siamo chiusi a registrare pezzi, l’ estate scorsa ci siamo resi conto che avevamo materiale sufficiente per un disco ma non ce la siamo sentita, penso che abbiamo fatto bene, vedo moltissimi rappers bruciarsi dopo il primo disco. Penso che da parte nostra sia stata una scelta dettata dal fatto che il nostro primo disco doveva avere un suono bello compatto, così ci è venuta l’idea di fare quello che sappiamo fare meglio..ovvero chiudere tutto in un mixtape, aggiungere qualche collaborazione che avevamo fatto per demo e compile che sono uscite qua a Genova e farlo girare. Ora ci sentiamo, anche grazie ai consigli e gli apprezzamenti a S.B.D.T., più maturi e più pronti ad uscire con un lavoro completo.

 Avete già trovato un’ etichetta che produrrà la vostra prossima fatica discografica oppure uscirete come autorpodotti?

 

No, noi ora stiamo pensando a fare un buon prodotto poi al modo di farvelo avere ci penseremo. Puoi darci delle anticipazioni sull’ album? Avete avuto un ispirazione particolare? Saranno presenti featuring? Entro quando pensate potrete lanciarlo sul mercato?

 

Tempi non ce ne siamo dati, ci saranno pezzi pesi alla “Sparami Addosso” pezzi riflessivi alla “20 Barre” e pezzi più cazzoni alla “Alter Ego” . I featurings stanno venendo naturali, ci saranno molti guest alla produzione oltre a me perché come rapper sento il bisogno di confrontarmi con un suono diverso dal mio. Nomi per ora non li faccio ufficialmente.

Hai prodotto moltissimi mixtape, hai partecipato a molti featuring, hai prodotto diversi artisti e  frequentato diversi club e jam, tirando le somme ti senti soddisfatto del tuo attuale percorso artistico?

Sono soddisfatto per quello che ho fatto fin ora ma sono abituato a guardare le bucce di quello che è uscito, quindi forse avrei potuto fare meglio certe scelte e curare + certe uscite. Comunque non tiro somme..mi sento ancora come all’inizio con la voglia di scoprire cose nuove ed imparare da chi ne sa di più.

 

Hai un prodotto o progetto che hai fatto uscire di cui sei più entusiasta di altri?

 

Ogni cosa che ho fatto mi ha entusiasmato nel farlo perché mi diverto a fare quello che faccio. Ora come ora non ho le pressioni di un lavoro vero e proprio per la mia musica, tutte le scelte che ho fatto e che sto facendo sono dettate dalla passione, quindi tutto è entusiasmante.

 

Hai un progetto importante (oltre all’ album con Albe) che vorresti realizzare al più presto? Quale?

 

Mi piacerebbe realizzare un disco tutto mio, dove curare tutto, dalla produzione, ai testi alle registrazioni. Sono molti anni che ci penso, a volte ho anche registrato qualche pezzo, uno di questi è finito in S.B.D.T.  (“Non cè niente che non va”) ma ho sempre accantonato l’idea... Magari in un futuro i tempi saranno maturi anche per questo.

 

Foto Dj Kamo&Dj Double S

So che è difficile essere obbiettivi ma ti sei trovato meglio con un artista della scena in particolare rispetto a tutti gli artisti con cui hai collaborato?

Mi sono trovato bene con tutte le collaborazioni che ho fatto. Ho sempre cercato il rapporto umano prima di quello professionale. Con Kuno abbiamo prodotto “On The Real 4” in un week end intero condividendo cene, pranzi, serate nei club e i giorni a registrare.  Ho imparato molto da ogni persona con cui ho lavorato, menziono Dj Double S perché da lui ho imparato tantissimo, Rino è una persona fantastica. Un altro con cui musicalmente ho collaborato poco ma con cui ho lavorato all’organizzazione di molti Tecniche Perfette è MastaFive. Johnny è stato il primo a credere in me, ad un genovese che nessuno aveva mai sentito prima, sono contento che sia mio amico. Senz’altro nel nostro disco avremo qualcosa di suo.

So che gestisci un home studio, vuoi parlarcene? Che macchine utilizzi? Su cosa lavori? Insomma metti a nudo il mondo in cui crei.

 

Il mio “studio” ovvero la mia camera da letto, è il mio mondo, qui ho tutto quello che mi serve, i miei dischi, i piatti e tutto il resto. Ho cambiato moltissimi set up, ora mi trovo bene con un Powerbook G4 e una scheda audio dell Tascam che presto però cambierò con una Motu. Per il software ora mi trovo benissimo con Logic Pro, in futuro vorrei passare a Pro Tools ma ora come ora sono soddisfatto del mio set. Io l’ho battezzato “Full Clip” in onore a uno dei miei pezzi preferiti e poi visto che tradotto significa “Caricatore Pieno” mi piace il viaggio di essere completamente “armato” ed equipaggiato per ogni tipo di lavoro.

Il mio motto è fare le cose bene senza spenderci troppi soldi visto che non ne ho molti, io punto ad una buona pre-produzione, poi il missaggio ed il master di progetti importanti verranno eseguiti in studi meglio equipaggiati. Ogni mia produzione è nata qui senza passare da altre mani. Per il disco però credo che faremo qui solo i provini. Il resto lo faremo tutto in uno studio, ora vedremo quale, ma pensiamo da Bassi. Secondo me oggi lui è l’unico che riesce a far suonare bene la roba.

 

Dal ’95, anno in cui hai incontrato l’ hip hop, ad oggi cosa è cambiato a Genova e cosa trovi diverso girando per la nostra Italia? Hai qualche rimpianto o nostalgia riguardo al passato della scena?

 

Veramente l’anno è il 96 per dovere di cronaca e penso che da allora sia cambiato tutto… non c’era internet, non c’era msn né myspace e nemmeno i cellulari, c’era ancora Aelle qui a Genova nei vicoli (grazie Paola e grazie Sid per tutto quello che avete fatto e state facendo ora) ci si vedeva in piazza a fare freestyle e a guardare i breakers che si allenavano… sono cambiato io, allora avevo 16 anni, non potevo uscire la sera fino a tardi, la mattina avevo scuola e il pomeriggio invece di studiare andavo in giro coi miei bboys.

Ora ho 27 anni, lavoro 8 ore al giorno fino a tardi, sto cercando casa, faccio la mia musica chiudendomi nei week end e la sera, parlo con la gente via msn perché non riesco ad uscire più il pomeriggio..per me è cambiato davvero tutto. Trovo quasi tutto diverso dall’ Italia qua a Genova, come un vecchio pezzo di Dema (lo sai man) “Forse perché a Genova il tempo scorre + lento/tocca spendere ore preziose/in azioni rischiose/saltando trabocchetti di persone invidiose” è tutto in queste barre secondo me. Non ho rimpianti, mi sono sempre confrontato con tutti col sorriso sulle labbra e ben disposto verso chiunque, se qualcuno ci ha visto qualcos’altro o ha voluto gettare fango sulle mie azioni o sulle mie parole sono soltanto problemi suoi. Io so di aver fatto tutto quello che ho fatto col cuore, il resto si fotta.

 

Se chiudi gli occhi e inizi a pensare come sarà il tuo futuro come Dj Kamo… cosa vedi?

 

Vedo un uomo che sa quello che sta facendo e intende continuare.

Sogni nel cassetto?

Troppi per elencarli, spero di avere tempo per realizzarli tutti, ora come ora molti dei miei sogni di qualche hanno fa si sono realizzati quindi sono fiducioso.

 

Attualmente Marco Scopesi, oltre ad essere Dj Kamo, chi è? Cosa fa nella vita? Coltiva altre passioni oltre alla musica?

 

Marco e dj Kamo non sono 2 persone diverse, sono solo 2 aspetti della mia vita che si completano a vicenda, come mestiere sono un tecnico televisivo, mi occupo del montaggio dei servizi dei notiziari di una televisione locale e della regia di alcune trasmissioni. Adoro passare del tempo con la mia morosa, con i miei amici a bere dal Muretto (sapete chi siete) o con dj Isi al Cubilla a parlare di soul music, adoro leggere, guardare film, viaggiare, ascoltare dischi e passare del tempo con la mia famiglia. Sono un quasi trentenne normale, coi problemi della mia generazione, con una vita piena di affetti e di amore per le persone che mi circondano. Essere bboy, dj o rapper non ti rende un qualcosa di diverso ed alienato dal mondo esterno, sono un ragazzo con una passione, invece di spendere soldi in macchine o abbonamenti allo stadio compro dischi... tutto lì...

 

Eccoti a disposizione le ultime righe dell’ intervista per salutare e ringraziare chi ti pare, magari aggiungici un tuo proposito per questo 2007.

 

Innanzitutto ringrazio te per la bella intervista, mi hai dato la possibilità di raccontarmi, non so a quanti interesseranno le cose che ho scritto ma ti ringrazio comunque.Per il 2007 il mio proposito è “Sulla Bocca di Tutti” e spero che la gente apprezzi questo nostro lavoro perché lo stiamo facendo con il cuore. Volevo inoltre aggiungere che saremo presenti in molte compile che usciranno a breve, presto usciranno mie nuove mixtapes e nuovi featurings su dischi altrui. Per conoscere tutte queste cose vi rimando ai nostri siti: www.albedjkamo.com / www.fotolog.com/albedjkamo_world ed i nostri spaces: www.myspace.coom/djkamogenova , www.myspace.com/albegenova Non vi dirò ora di tenerlo vero, vi dico soltanto di essere voi stessi, sempre. Grazie per l’attenzione.

Marco a.k.a. dj Kamo.

 

Foto Dj Kamo