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Intervistati per noi Sars&Askal da Ciobin

Aprile 2007

Foto Sars&Askal

Raccontatemi qualcosa di voi. Chi siete? Come vi siete avvicinati all'hip-hop?

 

Siamo Sars e Askal, Simone e Alessandro, studenti ventenni di San Benedetto del Tronto.
Simone: Io mi sono avvicinato alla cultura attorno al 1998 guardando le tags sui muri della mia citta' poi le prime cassette insieme agli amici e le prime tags in giro... ma il mio rapporto con l' hip hop si è consolidato nel 2003 conoscendo Alessandro e riprendendo seriamente ciò che avevo  trascurato anni prima.   
Alessandro: Per me invece è iniziato tutto tra le pagine di AL, le prime fanze, i primi spray e i Chypress Hill... ma i primi veri passi sono stati mossi nel 2003,incontrandoci, scrivendo le prime strofe mentre, prima, c' erano stati da parte mia vari tentativi di muoverli ma con  la gente sbagliata.    

 

Come avete lavorato al cd?

 

Simone: Inizialmente lavoravamo a 2 progetti solisti poi,per questioni di tempo, abbiamo preso la decisione di unirli scegliendo i beat più adatti alle varie sensazioni che volevamo esprimere,senza far risultare il tutto monotono e ripetitivo, consderando che il nostro è un lavoro di 16 traccie e che musicalmente alle nostre orecchie suonava ormai vecchio, causa un lungo periodo che ci aveva costretto a rallentarne la chiusura. Una volta selezionate le basi, abbiamo riadattato i testi cercando di variarne gli argomenti,rimanendo coerenti al nostro modo di vedere e di vivere la cultura hip hop, raccontando la quotidianità soffocante della nostra città o affrontando tematiche più serie e drammatiche come ad esempio la guerra in Iraq perchè per noi il rap è anche e sopratutto questo,un mezzo di protesta! In alcune traccie sono presenti gli scratch di dj Ego,anche lui di San Benedetto,con il quale abbiamo instaurato un rapporto collaborativo che ci ha portati nell'estate del 2006 a sfornare il mixtape "Keep it riot vol.". La registrazione del demo è avvenuta presso uno studio che dei nostri amici hanno tirato su in maniera spettacolare e professionale,rendendolo di una qualità audio soddisfacente. Alessandro poi, con i pochi mezzi a disposizione, ha infine curato una grafica semplice ma al tempo stesso ben riuscita, l' importante era il contenuto del cd e non la sua eteticità...

 

Con chi avete collaborato?

 

Alessandro: Per quanto riguarda la demo non sono presenti collaborazioni per il semplice fatto che tutto faceva parte di un progetto personale e,dover inserire altri mc's, avrebbe comportato un ulteriore slittamento della sua chiusura considerando,come già detto, i vari problemi sorti in precedenza. Nel mixtape,invece,abbiamo collaborato con due mc's della nostra zona: Kenzie Kenzei e Mudimbi. Il primo proviene da Ascoli Piceno e ha partecipato,quest'anno,alla finale del Tecniche Perfette a Torino; il secondo,nostro concittadino, si è fatto notare prevalentemente negli ambienti dance hall e drum 'n buss...

 

Con chi vorreste collaborare?

 

Sull' argomento ci cogli impreparati! hehe... Al momento sono in atto alcune collaborazioni per i progetti futuri ma, in verità, non ci siamo mai posti questa domanda: abbiamo sempre e solo pensato a fare buona musica, studiando ed evolvendoci, con la speranza che il nostro messaggio arrivi e piaccia a piu' persone possibili; poi, se dovesse capitare l'occasione di collaborare con gli artisti che ascoltiamo e che ci fanno compagnia mentre guidiamo  o aspettiamo l' autobus, ne saremmo onorati!

 

Come vedete la scena italiana?

 

Crediamo che al giorno d' oggi l' hip hop stia avendo una maggiore diffusione a livello nazionale, e questo ha i suoi pregi e i suoi difetti. D' altronde, quando uno stile di vita coinvolge sempre più persone,è normale che i "finti" aumentino; e abbiamo l' impressione che il concetto delle "4 discipline" sia, purtroppo, ormai caduto in disuso.
Confrontando la realtà italiana con quella di altri paesi europei, come ad esempio la Francia e la Germania, pensiamo che sia ancora lungo il sentiero da percorrere per fare in modo che la doppia h non sia vista come un fenomeno passeggero o semplicemente come moda giovanile, ma siamo fiduciosi riguardo al suo futuro. Questo è un processo che richiede del tempo: in Italia stiamo attraversando un periodo di trasformazioni che altre nazioni hanno affrontato molto prima di noi. Molte di queste trasformazioni, come ad esempio la multietnicità, hanno portato l' hip hop ad inserirsi all' interno della
società, superando quei pregiudizi e quelle barriere mentali che impediscono ancora adesso, nello stivale, la diffusione di questa musica "scorretta" per le orecchie dei benpensanti...


Come si potrebbe fare in modo che sempre più gente possa avvicinarsi all'hip-hop?

 

La gente si avvicina all' hip hop, non è questo il problema, il problema è la maniera con cui lo fà... se lo fà in modo sbagliato non si arriva da nessuna parte e chi cerca realmente di spingere il vero si trova sempre più spesso al punto di partenza. Rispetto al futuro ci siamo già espressi nella domanda precedente anche se per affrontare questi temi ci vorrebbero pagine intere e nella nostra situazione, non abbiamo la presunzione di esprimere giudizi o previsioni a riguardo...

 

Foto Sars&Askal

 

E il tuo futuro nell'hip-hop?

 

Simone: L' hip hop è stato,ed è tutt'ora, un punto di riferimento nella mia vita e ogni anno lo e' sempre più... finchè avrò energie e soprattutto finchè avrò le possibilità di farlo camminerà con me, ma le storie d'amore, perchè funzionino, bisogna portarle avanti in 2...
Alessandro: Ho iniziato a scrivere rime spontaneamente perchè era ciò che mi piaceva fare, ciò in cui credevo, senza mai riflettere sulle strade ed i traguardi da raggiungere. Ora come ora spero che la "faccenda" si faccia sempre più seria... io continuo a fare del mio meglio.

 

Avete suonato dal vivo?

 

Fortunatamente la nostra città,nonostante tutti i suoi difetti,ha una discreta scena che ci ha permesso di esporci e di crescere nell'ambito "live". Dobbiamo anche ringraziare i 2 sound system di San Benedetto del Tronto, Rude Massive e Muccigna Sound, che ci hanno dato una mano e tutt' ora ci supportano; aiuto che è mancato da parte della vecchia scuola cittadina perchè disgregatasi dopo il suo periodo d' oro. Da qualche anno sembra che tutto si stia rimettendo in moto e da quando dj Ego è entrato a far parte del gruppo stiamo suonando spesso e ci stiamo muovendo anche fuori dall'ambiente cittadino.

 

Come vedete la scena dei club in Italia? E quella delle radio?

 

Siamo cresciuti in un ambiente dove la scena hip-hop ha conosciuto solo il lato underground per mezzo di una serie di eventi organizzati nell' ex c.s.o.a. totem e tabù, per cui chi ha vissuto in città negli anni d'oro ne è stato influenzato molto. Adesso solo le nuove generazioni si rifanno più alla realtà club, che è sulla cresta dell'onda mediatica.
Da noi club non ce ne sono, qualcuno ha provato a creare una situazione del genere e, fortunatamente per la nostra città,questi progetti sono stati fallimentari già dalla partenza. Noi abbiamo un altra visione della cultura,ci è capitato di trovarci in ambienti club ma non ci siamo sentiti a nostro agio. Per quanto riguarda il discorso "radio" non seguiamo i programmi sulle principali emittenti nazionali ma abbiamo notato che, negli ultimi anni, stanno porgendo maggiore attenzione al rap italiano. Una via alternativa per chi non dispone di mezzi efficienti per diffondere la propria musica ci sembra sia quella delle radio internet in streaming che stanno prendendo sempre più piede all'interno della rete.

 

Come raccontereste l'hip-hop a chi non lo conosce?

 

Gli faremmo vedere 2 film: Wild style e l' odio... raccontare l' hip hop a chi non lo conosce è un impresa!! Gli potremmo solo dire che è una continua evoluzione di se stessi  che ti spinge a pretendere il meglio da cio' che fai...

 

Che demo italiano vi sentite di consigliare?

 

Sinceramente non ne abbiamo sentite molte,possiamo consigliare  il demo-cd di un nostro amico di ascoli piceno che contiene una nostra partecipazione. Il titolo e' Old Fashion di Claver Gold della crew Apc,che dovrebbe uscire a breve e si potrà trovare da scaricare su emule e sul nostro sito internet www.brigatariot.way.to

 

Come vedete il futuro dell'hip-hop?

 

Fin quando ci saranno nuove generazioni che si affacciano in questo mondo con umiltà, voglia di fare e di sentirsi parte di questa  famiglia, l' hip hop avrà futuro. Senza queste piccole cose per l'hip hop, la vediamo dura...

 

Quali sono i vostri progetti futuri?

 

Al momento stiamo lavorando per il secondo volume del mix-tape "Keep it Riot", per sgranchirci e tenerci in allenamento  abbiamo sfornato due lavori solisti di 10 traccie "Nato per perdere" di Sars e "Coffin Nails" di Askal, registrati presso il Social machine studio di Jesi, il mixaggio e gli scratch sono di dj Ego e le  grafiche di mos1.

Per info: sars-askal@libero.it