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Vieux Bits |
Intervistato per noi Vieux Bits da Ciobin Luglio 2006 Sito: www.richel.cjb.net
Ci racconti qualcosa su di te?
Mi chiamo Richel in arte Vieux Bits. Sono arrivato in Italia nel 1995 dal Congo (Brazzaville)... Musicalmente ritengo importante i miei 5 anni trascorsi a Roma dove ho imparato, o meglio iniziato, a fare il rap. Lì ho lasciato poca roba, qualche partecipazione nei mixtape. Però ho fatto tanto il rap della domenica in cui ci si sfidava in freestyle... Dopo di che nel 2001 mi sono trasferito in Veneto precisamente a Treviso, qui sono entrato a fare parte di una crew "Antro family", con loro ho fatto 3 demo, l'ultimo è del 2003. Io ho sempre avuto la passione per la musica reggae, il mio artista preferito è Alpha Blondy dalla Costa d' avorio, un vero denunciatore... E nel mio ultimo lavoro, primo da solista "OLTRAL2000" ho messo insieme due generi a me cari, il rap e il reggae. Non solo la musica era reggae ma anche i testi sono stati scritti in chiave molto afro: c'è la presenza di Dio, l'artista piange e prega Dio, l'artista parla e testimonia... A molti ragazzi, abituati a musiche meno spirituali, è stato pesante. Ma "OLTRAL2000" l'avevo intanto pensato per me e io sono un africano e la musica è quella insomma...
Come hai sentito l’esigenza di far uscire questo demo in Italia?
Avevo scritto un po' di roba da un pezzo, e volevo sentire come suonava realmente, in crew le cose non andavano più tanto bene... Allora sono andato in studio di un amico a provare un pezzo dal titolo "Fratelli", mi era piaciuto ed era piaciuto a tutti. Ma avevo un alto pezzo "La forza di un b.boy" che avevo pensato su una base molto più oriecchiabile ed ero certo che sarebbe piaciuto di più ed era proprio cosi, etc... lo studio era a un buon costo, e volevo farmi sto regalo e mi sono tuffato... tutto autoprodotto "strettamente underground"...
Come è stato accolto questo cd?
Beh, bene direi, ho avuto un contatto diretto con loro, ad alcuni ho chiesto esplicitamente l' opinione... qualche collega mc ha apprezzato la serieta' del cd, anche se devo dire che secondo me in pochi hanno capito certi testi, vivendo una realta' tutta diversa... tutto sommato sono soddisfatto.
Parlami un po’ di ogni canzone del tuo cd.
Due righe intanto per spiegare cosa tengo presente quando scrivo. Il testo deve essere diretto perche' e' il rap, bisogna che ci sia una dimostrazione di saggezza, questo si fa tramite proverbi e filosofie... Partiamo dal primo pezzo "Fratelli", eravamo in piena guerra in Iraq, ora il mondo sembra perdersi dietro scontri che sembrano religiosi... Io in questo testo tramite proverbi, qualche versetto della bibbia, mi sono aiutato ad esprimermi. "La forza di un b.boy": qui un uomo, un ragazzo se la prende con Dio per un destino cosi strano, ma allo stesso tempo dimostra di essere forte, e dichiara di avere la forza di un b.boy. "Lascia stare": ultimamente qualche artista giamaicano ce l' ha su gli omosessuali, io gli dico solo che non e' per questo che li ammiriamo, e che certe cose non li puo' fare un guerriero della pace. "Si continua": qui parlo a tutti i menbri del sotterraneo portando la mia testimonianza, lo si fa pure senza grana e fama. "Se bastasse la volontà": qui pura filosofia, si ragiona su come tutto sarebbe diverso se bastasse la volontà. "Immigrato": qui spiego uno dei problemi che ha un immigrato. Vivi in un altro paese con altri problemi e devi tenere conto anche dei problemi che hanno i tuoi dall' altra parte ... e cosi via...
Qual è la canzone che preferisci?
Beh, sono tutte belle... quella che mi piace di piu', che e' anche quella che e' stata notata di meno, e' "IMMIGRATO". E' stata anche la piu' difficile da cantare perchè ci voleva un atmosfera e uno stato d'animo particolare, bisognava trasmettere tristezza...
Hai fatto qualche live?
Si, ma non tanti, sia perchè non mi andava di andare a suonare in certi posti, sia perchè spesso sono impegnato con lo studio... ne avrò fatti 3 inerente al disco...
E qual è l'ultimo live al quale hai assistito?
Questa una domanda mi piace proprio, l'ultimo live che ho visto è quello dei "CULTURE" , oh! 30 anni di reggae, bello!
Cosa deve avere un live per essere buono?
Beh, non penso che ci sia una definizione, è come chiedere come deve essere fatta la musica per essere buona. Posso rispondere certamente a livello personale, anche se ogni live ti trasmette qualcosa è sempre in modo e in maniera diversa... ad esempio ho visto quest' estate CAPLETON, mi è piaciuta l'energia e la tranquillità dell' artista sul palco... I Waillers, sentivi proprio la musica sulla pelle cosi come con I Culture... però io penso che trasmettere tanta energia è fondamentale in un live, io voglio uscire sudato da un live. Infatti quando scrivo spesso mi proieto su un palco, penso anche a come verrebbe dal vivo insomma.
Come vedi la scena italiana?
Questa è difficile! Beh, sinceramente la seguo poco, e sono sempre indietro sulle novità e sui nuovi artisti. Ho quei gruppi che mi piacciono e quelli che non mi dicono niente... Io sono un gran fan di Gente Guasta, al massimo ci aggiungo il Colle der fomento... Questi mi dicono e danno qualcosa sulla cultura rap... Ma in realtà neanche loro mi soddisfano completamente perchè io nella musica voglio trovare intanto la vita, i problemi della vita, qualcosa che ti dà la forza per affrontarli e superarli. Cioè qualcosa che viene dal profondo e che interagisce con lo stato d'animo. In italia, per quello che so, quasi nessuno fa il rap cosi, tutti che parlano di quanto sono bravi a fare musica, di cosa fanno con la musica, come vivono la musica... tutto attorno alla musica. Forse per questo seguo poco la scena, ho un modo diverso di vedere la musica. Però per quanto riguarda il suono, il rap italiano è a un buon livello.
Conosci altre scene europee? Com'è il confronto con quella italiana?
Quella francese è veramente una bomba! A volte penso che il rap francese sia miglio di quello americano... Sia chiaro, parlo a livello dei testi (contenuti)... Perchè sul suono gli americani sono sempre avanti e mi dispiace veder altre scene seguirli, prendendo per buono qualsiasi novità. Ho sentito per caso qualche tedesco, niente male anche loro. Ma quanto godo quando sento gli IAM, insieme o da solisti spaccano di brutto, loro fanno sul serio del buon rap, questo è un esempio... Io penso che sia proprio qualcosa legato con la società, in Francia ci sono tanti immigrati e tanti figli d'immigrati, gente che vive in certo modo e che ha vissuto in un certo modo. Certa gente vuole una certa musica e fa una certa musica, io penso che questo sia il motivo principale dell' enorme differenza con la scena italiana.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Niente di grosso, vorrei fare un mini lavoro da 5 a 7 pezzi in collaborazione con un solo produttore... devo ancora contattarli per bene, i pezzi sono gia scritti, sto scrivendo, sono sotto esami, insomma con calma. Ma sto giro sara' puro rap anche al livello musicale, sui ritornelli resto ibrido mantenendo l' influenza roots-reggae.
Come vedi il futuro dell' hip hop?
In generale bene, le cose non cambieranno ma ci sara' sempre gente con tanta fotta.
Vuoi salutare qualcuno?
Beh,saluto l'ANTRO FAMILY di Treviso, e tutto il sottoterra. I contatti restano sempre quelli: richel@tiscali.it Il sito che non aggiorno da tanto che però guardo tutti i giorni: www.richel.cjb.net
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