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Diego&Marco

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Intervistati per noi Diego&Marco da Ciobin

Settembre 2007

Sito: www.myspace.com/diegomarco

www.6degrees.ch/diego_marco 

www.mx3.ch/artist/diegomarco

Foto Diego&Marco

Ci raccontate un po’ di voi?

 

Siamo Diego (25 anni) e Marco (26 anni), e siamo di Lugano, più precisamente Diego di Gravesano e Marco di Viganello. Entrambi ci siamo avvicinati all'hip hop da ragazzini grazie ai rispettivi fratelli maggiori e grazie alla forza dell'hip hop degli anni '90-'95; dopo qualche anno passato come ascoltatori, Marco ha deciso di diventare prima dj, e poi anche produttore, mentre Diego ha iniziato a scrivere rime per diventare un mc. dunque Diego e Marco come "entità" separate esistono nella scena da parecchi anni, ma come gruppo esistiamo da 5-6 anni, dopo esserci conosciuti al servizio militare é iniziato il nostro viaggio assieme. Fino ad ora la nostra collaborazione ha dato luce a 3 cd: "Né più né meno" mixtape (2005), "2 Qualunque" (2006) e  "A nastro" mixtape di quest'anno, fuori adesso; e presto uscirà l'ultima fatica, il nostro progetto più spesso, che si chiama

"Samsara". i primi 2 lavori sono stati distribuiti gratuitamente, e attualmente sono scaricabili (sempre gratuitamente) da internet al seguente link: http://atelier.inf.unisi.ch/~duprazm/dm.htm Il terzo lavoro, "a nastro" é attualmente venduto a 10.- e comprende la preziosa collaborazione di numerosi ospiti come CM, Lowaman, Lexico, Romina, Matteo Pelli, Humus team, più skit di Maxi B, Esa, Joel, Massakrasta e altri ancora. Il nostro modus operandi non é quello di registrare solamente in vista di un progetto come un cd o un mixtape, noi siamo sempre operativi; una volta che abbiamo abbastanza materiale "scremiamo" i pezzi dividendo quelli migliori e che collimano meglio tra loro (che finiranno sul cd, diciamo, "ufficiale") da quelli che, comunque validi, ma che magari per questioni di tematiche, di suoni, o di quant'altro non vanno bene per quel tipo di progetto. Questi pezzi finiranno in una mixtape come, "Né più né meno" (22 tracce) o "A nastro" (17 tracce). La registrazione dei pezzi é la parte che ci ruba meno tempo, poi, causa anche lavoro e scuola, e il fatto che facciamo tutto da soli, i tempi di uscita si dilatano inevitabilmente. I featuring sono nati dalle nostre amicizie e frequentazioni, infatti sono tutti nostri amici e conoscenti. Per chi volesse scoprire qualcosa di più su di noi e magari ascoltare la musica che facciamo, siamo online, potete  rintracciarci ai seguenti link:

www.myspace.com/diegomarco

www.6degrees.ch/diego_marco 

www.mx3.ch/artist/diegomarco  

 

Come avete lavorato a questo cd? 

 

A questo cd abbiamo lavorato in maniera molto semplice; causa gli impegni da entrambe le parti e quindi non potendoci vedere molto spesso, visto che Marco lavora e spesso suona nei locali del posto e io ho passato gli ultimi anni a Milano per l'università, Marco mi faceva ascoltare le sue produzioni e io sceglievo quelle che mi piacevano di più, dopodiché tornavo da lui con il testo fatto e finito per la registrazione e le ultime modifiche ai beats. Dopo aver raccolto un numero sufficiente di tracce abbiamo fatto una selezione di ciò che andava scartato ottenendo così la tracklist finale. Io mi sono occupato personalmente della grafica del cd, che é stato anche stampato e masterizzato da noi. Il prodotto finale é quindi, se si può dire, completamente "nostrano" e indipendente, ideato e concepito tra le nostre mura di casa; pensiamo che comunque il lavoro sia buono e ne siamo soddisfatti, anche il riscontro con la gente é stato finora positivo; ora concentreremo le nostre attenzioni su "Samsara", la nostra prossima uscita che é già pronta da tempo.

 

Come sono nati i vari featuring? e con chi vorreste fare dei nuovi featuring?

 

I vari featuring sono nati molto spontaneamente e in maniera naturale, dato che con tutti c'é un rapporto di amicizia e di conoscenza; é dunque venuto spontaneo chiamare la gente che abbiamo chiamato, sia per i featuring veri e propri che per i vari skit contenuti nel cd tra una traccia e l'altra, che hanno dato più corpo al risultato generale e una buona scorrevolezza tra un brano e l'altro. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti. Per il futuro prossimo collaboreremo sicuramente ancora con queste persone, anche sui loro progetti (cosa che stiamo già facendo), e abbiamo intenzione di coinvolgere altre persone valide della scena locale che conosciamo e che non siamo riusciti, per un motivo o per l'altro, a coinvolgere in questo progetto; e perché no, anche gente che non conosciamo ancora. A noi piace restare nella nostra "scena", per così dire, perché é da qua che veniamo, é qua che siamo cresciuti, ed é quindi qua che almeno per il momento vogliamo fare girare i nostri lavori, é questa la scena alla quale vogliamo dare il nostro contributo maggiore.

 

Quale pezzo vorreste cambiare del vostro cd?

 

Sinceramente nessuno. questo non perché reputiamo il nostro prodotto perfetto e impeccabile, ma perché piuttosto che stare a perdere il sonno per delle imperfezioni preferiamo fare altri pezzi, tenendo conto degli errori precedenti. e poi ogni pezzo ha un suo perché, una sua storia, un suo percorso. personalemente tutto quello che scrivo non lo ritiro mai, nel senso che ogni testo é uscito dalla mia testa in un momento e per un motivo ben precisi; le parole non escono mai a caso. chiaramente quando riascoltiamo il cd dopo un po di tempo, cambieremmo sicuramente alcune cose, ma penso che sia normale per un artista; pensare di essere arrivati ad un punto dove non si può più migliorare é utopia, oppure megalomania. con le note e le parole non c'é mai fine, é questo il bello della musica.

 

E quale, invece, è il pezzo che vi è riuscito meglio?

 

Beh, per quanto mi riguarda, quindi per quello che riguarda i testi, il pezzo che sento di più e al quale tengo maggiormente é senza dubbio quello di "giorni troppo corti", perché é molto intenso, e scrivendolo l'ho proprio sentito uscire da dentro..come sentivo il bisogno di dire quello che ho detto. Poi ci sono altri pezzi alla quale tengo molto, come "loving you", "passioni", l'intro con la partecipazione di Matteo Pelli (conduttore televisivo locale;) ma penso che ogni ascoltatore poi ascoltandolo abbia il suo preferito, a dipendenza delle parole e nei suoni nei quali si identifica di più. Se invece si vuole allargare la domanda non solo al mixtape "A nastro" ma anche agli altri lavori, sicuramente ci trovate d'accordo sui brani "Né più né meno" e "Quello che chiedo" (contenuti entrambi in "2 Qualunque") e tutti quelli contenuti in SAMSARA, la nostra prossima uscita! Comunque tutte le collaborazioni sono state frutto delle nostre amicizie.

 

Foto Diego&Marco

 

Con chi vorreste collaborare?

 

Per il momento vorremmo collaborare ancora con la gente del posto, ci sono persone valide con le quali non abbiamo collaborato e ci piacerebbe farlo. poi tutte le porte sono aperte, nel senso che siamo disponibili; e finora tutte le proposte di collaborazione che ci sono state fatte hanno trovato una risposta positiva. sarebbe bello, comunque, lavorare con qualche artista affermato della vicina italia, visto che la scena si sta consolidando sempre di più e visto che, negli ultimi tempi, sono usciti parecchi prodotti molto validi... se dovessi fare qualche nome: Bassi, Zonta, Shokka, Jack the Smoker, Squarta, Raige, Ghemon, e mi fermo qui perché potrei andare avanti. probabilmente, poi, collaboreremo anche con gente della Svizzera tedesca e della Svizzera francese, dove c'é gente molto capace conosciuta con l'aiuto di internet.

 

Come vedete la scena hip-hop italiana?

 

Beh, dato che abitiamo ad una distanza abbastanza ridicola dal confine con l'italia e la lingua ci accomuna, direi che viviamo la scena hip hop italiana al cento per cento. La sentiamo anche nostra. Abbiamo così la fortuna di poter vedere molti artisti italiani dal vivo anche da noi, e di avere facilità nel seguirli e nel reperire i loro dischi. Personalmente seguo la scena italiana con molto interesse da sempre e mi tengo sempre aggiornato sulle nuove e le prossime uscite. Credo che dopo un periodo abbastanza lungo di "stand by", per la scena italiana questo sia un buon momento; lo dico perché ora ci sono tanti artisti che si danno da fare, molti dei quali veramente validi e capaci; anche la popolarità del genere sta aumentando molto e anche le major cominciano ad interessarsi, vuol dire che qualcosa di buono si sta muovendo e (discorso dell'underground o meno) si sta acquisendo popolarità e mercato. Tutto questo penso faccia bene alla scena italiana, che come risposta sta decisamente alzando il livello e sfornando una cifra di buonissimi prodotti, sia per quanto riguarda gli mc's che i produttori / dj.

 

Che musica state ascoltando in questo periodo?

 

Come musica più ascoltata c'é sempre il rap, ma non solo. Ultimamente sto ascoltando molto gli ultimi lavori che sono usciti nella vicina Italia, come "Crossover", "Vile denaro", "struggle music", Ape, Ghemon, Raige, ma anche "Hip hop is dead" di Nas, e al top "The kingdom come" di Jay-Z e chi più ne ha più ne metta; mentre Marco ultimamente ascolta gente come Redman, Clipse, Lupe Fiasco.Ma ascoltiamo anche la musica di Curtis mayfield and the impressions, the temptation, Leela James, Al Green, Nina Simone, Marvin Gaye, e i grandi personaggi classici che hanno fatto la storia, insomma. Negli ultimi tempi poi, dato che mi sto interessando anche agli strumenti ed alla musica suonata, che esce anche dai nostri canonici 4/4, ho iniziato a ricevere qualche lezione di chitarra classica e di batteria, mi sto interessando al mondo del fusion, jazz, progressive... e devo dire che mi si é aperto un mondo davanti, di strumenti suonati e non campionati. Ora sto spingendo e lavorando in questo senso e mi sto interessando e facendo una piccola cultura, analizzando con gente che studia musica da anni i lavori di gruppi come i Dream Theater, la chitarra di John Petrucci, le batterie di Dave Weckl o John Portnoy, o il basso di Victor Wooten. Il risultato che spero di ottenere in futuro é di fare una musica meno "artificiale" e più suonata, interpretata. questo comunque non mi allontana dal mondo del rap che per me rimane sempre al primo posto in assoluto, ma credo che subire delle influenze sia un incentivo per poter avere più ampio respiro.

 

Che demo vi sentite di consigliare?

 

Beh, in questo periodo dalle nostre parti stanno uscendo cose veramente in ordine, presto per esempio sarà fuori il mixtape di Ciemme (prodotti sempre da Marco) con varie collaborazioni interessanti. Penso che ci sia bisogno di sostenere le demo in generale, per dare la possibilità a chi sta facendo capolino nella scena di ambientarsi, capire metodi e regole, ed evolversi di conseguenza.

 

Come vedete il futuro dell'hip-hop? E il vostro futuro nell'hip-hop?

 

Negli ultimi anni, l'hip hop in europa credo sia cresciuto, sia a livello di popolarità sia a livello qualitativo; quali siano i modelli per ora poco importa, purché questo continui a crescere. Mi fa molto piacere che in Italia, dopo un periodo un po "buio", si sia tornati con un buonissimo livello di produttività e con prodotti di valore. Negli ultimi anni, inoltre, pare che l'hip hop stia prendendo sempre più spazio anche tra i più giovani, cosa molto importante a contrario di quanto affermano in molti, perché é la ricarica generazionale che assicura degli "eredi". Molte persone dicono che ormai sia tutto diventato un fatto di business e di moda, questo forse é anche vero, ma certamente assicura visibilità, popolarità e mezzi per provare a fare un ulteriore gradino verso l'alto. È anche poi vero che chi non vuole il prodotto commerciale ha ancora (ed avrà sempre, a mio parere) una buonissima scelta di prodotti underground / indipendenti. Quello che ho potuto notare nella nostra scena é che appena un artista firma con una label diventa una sorta di "venduto", ma non capisco perché a dire una cosa del genere siano proprio le stesse persone che imprecano perché il rap in italia non riesce a sfondare... ma spesso il primo approcio é proprio quello più commerciale, poi sta a chi si interessa scavare a fondo nel genere ed affinare il proprio gusto. Per quanto riguarda il nostro futuro nell'hip hop, beh, per ora posso dire che almeno per quando mi riguarda non vedo ancora una fine, per fortuna! Io ho cominciato tanti anni fa a scrivere, e non posso guardare al mio passato senza guardare ai miei testi, perché mi hanno veramente aiutato nei momenti difficili. Io "utilizzo" la scrittura come valvola di sfogo e non posso ancora pensare di smettere di farlo, perché oltre ad essere un piacere ed un divertimento, é un vero e proprio bisogno. Per chi fosse interessato parlo di questo nel libro "Liberi Tutti! Storie sottobanco" (a cura di Claudia Patocchi Pusterla, Ed. Casagrande, nel capitolo "Scrivere, crescendo e per crescere" di Diego Contini). Poi c'é da dire che sia io che Marco siamo ancora molto motivati, dato che siamo sempre attivi negli ultimi 2-3 anni siamo migliorati molto e non abbiamo intenzione di fermarci qua, abbiamo ancora tanto da fare e da dare!

 

Volete dire qualcosa che non vi ho chiesto? volete salutare qualcuno? per info e contatti?

 

Beh, lasciamo scoprire da solo il resto a chi si fosse interessato leggendo queste righe, o visitando i nostri links, procuratevi la nostra roba, lì diciamo tutto!

Per info e contatti scrivete a: gongaclick82@hotmail.com Salutiamo tutta la gente del nostro ticino, la GongaClick, CM, il Cave studio, lowaman, jayk, metrostars, massaK, meth nice, lexico, romina, etc tutti quelli che si sbattono per rendere la realtà ticinese presente e ad un buon livello, e tutti gli amici di GV-VG e oltre... un grandissimo grazie a chi ci sostiene, e alla nostra musica.

 

Foto Diego&Marco