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Nippon |
Intervistato per noi Nippon da Ciobin Luglio 2006 Sito: www.cohibaplaya.com
Ci racconti un po’ di te?
Sono nato nel grande freddo di Milano nell’ottobre dell’85, da li ho sempre vissuto in provincia: la realtà provinciale nella sua vicinanza-lontananza con la città credo abbia dettato una caratteristica fondamentale del mio carattere, l’ oggettività. Mi sono avvicinato al hiphop ai tempi del liceo fondando con Hyena, il mio migliore amico, il BushidoKlan la mia prima crew: lui ha sempre prediletto l’aspetto grafico, io quello legato al microfono, così è iniziata la mia partecipazioni a gare di freestyle come Il 2TheBeatDeathMatch a Milano nel 2005, la DeadlyCombo organizzata dallo ShowOff (disputata con Jack the Smoker) e numerose altre gare. Parallelamente ho iniziato a sviluppare l’aspetto della scrittura, cercando di raggiungere un determinato livello espressivo e di affinare mezzi e tecniche in modo da valorizzare l’uso della parola;dopo avere registrato una serie di pezzi di rodaggio, nel 2006 mi sono sentito pronto per dare alla luce qualcosa di mio, il mio primo lavoro ufficiale, Kamikaze ne è il risultato: una serie di tracce che cercano di descrivere e immortalare la vita filtrata dai miei occhi, quelli di un ventenne qualsiasi, di un ragazzo qualunque…né più né meno. Ho cercato di sviluppare tematiche che mi sono sempre state a cuore utilizzando un linguaggio basato sull’ immaginazione,citazioni e sensazioni impresse sulla carta. L’idea che mi ero riproposto era quella di creare un viaggio nell’ottica di una nuova percezione che iniziasse e si chiudesse in maniera analoga (da qui il tipo di suono della prima e ultima traccia). Queste tredici tracce mi vedono accompagnato al microfono e alle produzioni da alcuni amici che stanno compiendo con me questo viaggio, chi da prima chi da dopo. Studio Cinema all’università da qui la mia passione per i film o la strutturazione. All’università ho conosciuto Darkeemo con il quale è nata da subito grande sintonia sia a livello personale sia a livello musicale: da qui il mio ingresso in Cohibaplaya, la crew di Darkee e Norton Folder (con cui già avevo stretto ottimi rapporti e con cui avevo lavorato per Kamikaze). Dall’uscita di Kamikaze e del lavoro di Darkeemo, Macchie d’Inchiostro, abbiamo iniziato un’intensa attività live che ci ha portato a suonare in Trentino, a Roma, in Svizzera, Brescia, Vicenza…l’obiettivo è insomma quello di riuscire a suonare ovunque e il più possibile per migliorare e avere la possibilità di rapportarsi a tante realtà diverse. Attualmente stiamo lavorando ad un disco come CohibaPlaya e anche se ancora agli inizi la cosa mi soddisfa abbastanza: le tracce saranno prodotte da Norton, e la parte lirica affidata a me e Darkeemo più a qualche partecipazione. Dal nostro sito internet (www.cohibaplaya.com) sono sempre disponibili alcuni mixtape (come Funk’n’furious curato da Norton o BinLadenGhettoBlasta a cura di Slint) alcuni mp3 e l’intero lavoro di Darkeemo. Con questa saluto.
Come sei arrivato a fare questo cd? Kamikaze è nato spontaneamente nel 2006 dal personale bisogno di espormi agli altri con un lavoro di maggiore portata rispetto a singole tracce (che poi non mettevo mai online). Le registrazioni si sono effettuate da Marzo a Giugno, ma già dall'inizio sapevo già che temi volevo toccare, quindi la cosa è proseguita fluentemente; un contributo fondamentale mi è stato dato dai produttori che mi hanno assicurato la loro presenza per il tappeto sonoro: avevo a disposizione tante strumentali e ho potuto scegliere con calma e liberamente quelle che meglio si adattavano ai testi o all'atmosfera che volevo ricreare; forse in alcuni punti kamikaze ha una sonorità demarcata o simile, ma è stata una scelta pensata per dare una forte impronta caratteriale al lavoro. L'unico problema stava nel decidere le dimensioni congeniali al lavoro, il numero di tracce da utilizzare e includere a progetto finito, dato che comunque avevo un esubero di testi. Come è stato accolto dal pubblico? e dagli addetti ai lavori?
Non è facile dire come possa aver reagito il pubblico, anche perchè purtroppo molto spesso un disco viene etichettato con la semplice distinzione in "figo\brutto" e si rischia di cadere nel dimenticatoio di commenti sterili. Più facile forse dire come hanno reagito gli addetti ai lavori: ho trovato commenti più che positivi su Groove, DaBomb, MoodMag e proprio in questi giorni su HipHopMagazine. Questo è sicuramente un buon segno, perchè vuol dire che comunque c'è interesse, ma la cosa che mi ha fatto più piacere è stato ricevere complimenti\critiche dal vivo alle serate o dopo un live da persone che avevano preso il disco o che lo avevano scaricato o sentito... ti fa capire che c'è ancora la voglia di rapportarsi e di mettersi in gioco, ma soprattutto ti insegna anche ad essere maggiormente critico\obiettivo nei tuoi stessi confronti. Il pezzo che ti è piaciuto di più? Anche qui è difficile da dire. Chiedendo in giro o sentendo i pareri che mi sono arrivati le persone hanno dimostrato gusti differenti e questo è un bene perchè penso voglia dire che ci sono più canzoni all'interno del disco in grado di comunicare qualcosa. Potresti iniziare a dirmi qual'è la tua se hai sentito il disco.
Con chi vorresti collaborare? In Italia ci sono un sacco di artisti validi. Tra questi quelli che mi piacciono di più sono: Zampa, Ape, Gomez, Jack the Smoker, Kiave e Ghemon per il tipo di musica che fanno, per stile, tematiche e tutto. Con tre di loro ho già avuto il piacere e la fortuna di collaborare, con gli altri spero di riuscirci nel futuro. Che dischi stai ascoltando ultimamente? Due dischi che sto continuando a risentire e che ogni volta mi piacciono sempre più sono "Be" di Common per il tipo di rap che fa e anche per le ottime produzione di Kanye West e "Change" dei SelfScientific che si sono riconfermati alla grande dopo "The SelfScience". Che dischi italiani ti senti di consigliare? Tra i vari prodotti usciti, di cui molti validi, mi sento di consigliare in particolar modo "il suono per resistere" di Jack e Zampa perchè è un disco con delle ottime sonorità. Per gli amanti delle cose più sperimentali sicuramente "Musica senza musicisti" di Dargen. Hai suonato dal vivo?
Dall' uscita di Kamikaze e di Macchie d'inchiostro, il lavoro di Darkeemo, abbiamo iniziato l'attività live che ci ha permesso di suonare anche fuori Milano. Per quanto riguarda le attività meneghine abbiamo suonato allo ShowOff, con i Colle del Fomento al Leoncavallo davanti a 1300persone, all'H20 con Esa e Inoki e in numerose Jam e serate. Fuori Milano abbiamo suonato a Roma al pomeriggio del DaBomb, a Vicenza, a Brescia,a Novara,in Trentino al MusicVillage organizzato dalla Carosello Records fino ad arrivare a suonare in Svizzera in apertura di un concerto di Mondo Marcio. Nei live siamo supportati da Dj Volto, dj milanese che si è distinto brillantemente, al ValvaScratch. Qual' è l' ultimo live a cui hai assistito? Di made in italy credo i maniaci dei dischi. Per l'oltreoceano Kanye West. Sto aspettando ancora Common in italia o gli SlumVillage, ma il discorso live nel nostro paese è complicato. Cosa è fondamentale per un buon live? L' impianto è fondamentale, ed è un problema che nei live dei gruppi italiani si vede tantissimo. Quest'anno mi è capitato molte volte di assistere a live rovinati (o addirittura di non potervi assistere perchè saltati) a causa dell'impianto: ci vogliono delle casse spia come si deve, una buona amplificazione. Oltretutto molte volte si criticano i centri sociali per la qualità dell'audio, quando questo in realtà è un problema nei locali (per di più in quelli più grandi o in vista). Non dico: voglio il microfono senza fili come in Svizzera, ma almeno voglio sentire chi canta senza problemi. Come vedi il futuro dell' hip-hop? La cosa che balza più all'occhio di questi tempi è come i media si siano finalmente resi conto della presenza di questo genere musicale in Italia: tra prodotti più o meno creativi, innovativi, sensati o che, finalmente si stanno attivando quei meccanismi che hanno permesso contatti con etichette, creazione di etichette in completa e perfetta autogestione; questo è sicuramente un bene perchè comunque porta una ventata di freschezza, forse...ma per ora è solo un forse...di rinnovamento; per lo meno spero che vi sia un incremento del sistema di distribuzione attuale in modo da permettere una migliore circolazione di dischi, tapes etc. Certo si potrebbe obiettare che così si saturerà ulteriormente il mercato, ma credo che poi sarà il tempo a dare le conferme a chi le ha meritate. Gradito di questo ritorno è il mixtape che per un pò era quasi scomparso: strofe inedite, pezzi fighi tutti conditi da un buon mixaggio...credo sia una soluzione interessante per il futuro. Insomma, sono fiducioso, però c'è da lavorare E il tuo futuro nell'hip-hop? In cantiere c'è il primo disco ufficiale come CohibaPlaya che vedrà me e Darkeemo al microfono e Norton alle produzioni, ma sopratutto c'è la voglia di migliorare e suonare il più possibile. Non mi è mai interessato trasformare la musica in lavoro: vorrei iserirmi nel campo affine ai miei studi, ma sarà ardua come per il resto dei giovani. La musica spero rimanga sempre una grande passione. Hai a disposizione un ultimo spazio libero.Vuoi dire qualcosa? Ringrazio prima di tutto voi che mi avete dedicato questo spazio e invito tutti a far un salto di tanto in tanto sul nostro sito www.cohibaplaya.com che a breve sarà completamente rinnovato: sono già scaricabili una serie di mixtape tra cui i Funk'n'furuious di Norton e BinLadenGhettoBlasta a cura di Slint e i due lavori di Darkeemo "Macchie d'inchiostro" e "HokaHey". Con Settembre verrà caricato altro materiale inedito o remixato completamente gratuito. Per ulteriori info la mia mail è ulixes476@hotmail.com Con questa chiudo!
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