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Troppo avanti-Piotta

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Troppo avanti-Piotta

Tropo avanti/Piotta Libro 2008

Finalmente ho l’ opportunità di allargare gli orizzonti recensendo non solo musica ma anche un libro che pur sempre è intriso di musicalità. “Troppo avanti” è l’ auto biografia di Tommaso Zanello aka Piotta, il rapper romano che ha saputo costruirsi una carriera con devozione e passione. Il libro è fuori dal 25 Gennaio 2008 grazie all’ appoggio dell’ editore Castelvecchi che ha creduto in un progetto cultural musicale come quello che vado ora ad esporvi e presentarvi. Una vita in musica, o meglio una vita nell’ hip hop dove Tommaso si è fatto le ossa e ha potuto maturale attraverso le esperienze affrontate nell’ arco della sua carriera artistica, una biografia intelligente che racconta gli avvenimenti più interessanti che hanno caratterizzato la sua ascesa in un ambiente musicale e socioculturale difficile e pieno di sorprese. La storia di un artista che ha saputo mantenere i piedi per terra e correre verso una autonomia che lo premia ad ogni progetto che sforna. La società, la politica, la tv e la musica hip hop, fattori che molti di noi affrontano giornalmente e che guidano la strada maestra della nostra vita. “Troppo avanti” va inteso soprattutto come un romanzo veritiero e generazionale in cui tutti possono specchiarsi condividendo o meno le scelte e i contesti rappresentati. Da Roma a New York, da New York a Tokio passando per Parigi o attraverso l’ Europa. Piotta è un romano di Roma che è in grado di sconfinare altre la propria città con l’ entusiasmo di chi ha voglia di confrontarsi con la multiculturalità della società e della musica. Vorrei darvi un assaggio dei contenuti portandovi per mano attraverso i 15 capitoli in cui vengono affrontate diverse interessanti tematiche legate alla vita di questo artista dell’ hip hop italiano. L’ introduzione è stata scritta dal Trio medusa, per molti conosciuti come il trio romano delle Iene, una introduzione molto ironica ma comunque amichevole che contraddistingue l’ ottimo rapporto che c’ è fra questi quattro artisti. L’ intero libro è una sorta di racconto e album fotografico che rappresenta i momenti di Tommaso a lui più cari con accostamenti di rime presenti nelle innumerevoli canzoni scritte nell’ arco della sua carriera.

Capitolo 1 “Il mio Tibet: Montesacro”: una breve ma piacevole riflessione sulla romanità, una sorta di romantico elogio sul bello di essere romani. L’ ironia tipica di chi è nato nella città eterna, un visione più vera delle abitudini e del pensiero filosofico di un romano capace di godere la vita.

<< E’ la migliore risposta all’ alienante lobotomizzazione imposta dalla società moderna. Rinunciare alla materia in favore dello spirito, non a caso qui si è inventato l’ Otium >>.

Capitolo 2 “Taverna VIII colle”: i primi passi di Tommaso nel mondo hip hop, la creazione della crew Taverna VIII colle, i primi concerti in giro per l’ Italia, il dovere imposto dalle aspettative famigliari, il costante scontro con studio e musica, il conflitto pacato ma sempre attivo tra figli e genitori, è l’ impatto generazionale. Gli incontri nella scena hip hop italiana. La vita di uno studente universitario che si accorge che il futuro non è giurisprudenza ma la musica pur ammettendo che le sue conoscenze legali lo rendono un artista e produttore  completo.

 << Sono infatti che discuto tutti i miei contratti, che consiglio colleghi e amici e che spesso ricevo complimenti degli avvocati del settore, ma lo faccio perché amo così tanto il mio lavoro e la mia indipendenza da volerne curare personalmente  anche le beghe >>.

Capitolo 3 “Rome zoo vs Robba coatta”: nel ’97 Tommaso trova lavoro da Claudio Donato di Goody music e da li riparte  una nuova avventura. Finisce l’ era di Taverna VIII colle e prende forma il progetto Robba coatta con Squarta, Turi, i Flaminio Maphia e Cor Veleno. Nasce uno stile italiano e genuino di fare rap, si crea lo slang nostrano. Dalla musica al linguaggio, tutto doveva differenziarsi dagli artisti d’ oltre oceano, come dice Tommaso, quella non è la nostra cultura, inizia il distacco dalla Rome zoo e da lì parte la decisione di interpretare la via di strada  da solo.

<< Un giorno un vecchio amico mi disse queste parole “L’ unione fa la potenza se c’ è gente diversa e forte, siamo tanti singoli in un unico gruppo, il Rome zoo è il gruppo dei gruppi” >>, << Il Rome zoo era bello, molto bello,ma non era sicuro del proprio potenziale. Troppo equilibri interni da gestire >>.

Capitolo 4 “Troglo-Cafone”: parte la carriera solista di Tommaso e arrivano i primi successi che ripagano gli sforzi anche di Claudio che gli fa da produttore esecutivo. Nell’ estate di quell’ anno venne riproposto “Supercafone” che fu prelevato dal primo album e riscritto per poi proporlo con tanto di video come singolo. Un’ apocalittica esplosione di successo. In conseguenza di questa alterazione di fama Tommaso prende coscienza dell’ amore per la sua vita normale, le sue passioni e abitudini rimangono quelle di sempre, la sua semplicità si ha il piacere di riscontrarla ancora oggi.

<< Mi piace il successo musicale, magari anche letterario, ma non quello da gossip, da società e costume, con la gente che ti guarda come se fossi un feticcio >>.

Capitolo 5 “Piottopoli”: parte il tour, diverse le date affrontate e la scoperta del jet set è surreale. La semplicità e l’ umiltà si scontrano con l’ apparenza e i fraintendimenti. Un’ esperienza che Tommaso è riuscito ad assimilare come bagaglio caratteriale, affinando il suo modo di stare in un mondo parallelo (spettacolo) con la disinvoltura di una persona capace di vivere una propria vita genuina.

<< L’ estate andò avanti tra mille peripezie: microfoni in stile Ambra Angilini a “Non è la Rai”… pistole puntate in faccia da organizzatori camorristi con tanto di assegno scoperto… >>.

Capitolo 6 “E’ lui o non è lui ?”: come bene dice Tommaso, un artista troppo spesso subisce un’ etichettamento che rimane difficile levarsi, troppo spesso si diventa schiavi del personaggio e troppo spesso ci si ritrova a fare i conti con i mal pensanti che conoscono l’ artista ma non la persona traendo conclusioni sconfusionate ed errate. Le proprie abitudini diventano fonte di scandalo, l’ immaginario rimane il fattore principale e l’ attualità una forma di  stranezza non concepita da chi vive l’ artista dal di fuori.

<< Il rammarico, semmai, è quello di dover investire un sacco di energie per far capire cose che a me, nel caso specifico, sembrano scontate, di default >>.

Capitolo 7 “Rocco”: è il 1997 e Piotta ha modo di incontrare per la prima volta un suo begnamino e mito, lo status simbol italiano del sesso, Rocco Tano aka Rocco Siffredi. L’ incontro avviene per via dell’ idea di Tommaso di inserirlo come ospite del suo album “Comunque vada sarà un successo” e successivamente per proporgli la partecipazione (poi fallita) al film “Il segreto del giaguaro”. Rocco è stato un vero esempio di vita al di là della passione per una professione particolare come il pornostar. Infatti la “cavalcata” (scusate il gioco di parole), di Tommaso verso un’ autonomia professionale è dovuto in parte all’ esempio di Rocco che ha dimostrato quanto sia importante essere manager di se stessi.

<< Da quel momento, decisi che un giorno mi sarei affrancato da tutti i miei contratti di schiavitù e avrei fatto tutto da solo: edizione, etichetta sito, contratto discografico, studio musicale. Giorno dopo giorno devo dire che ci sono riuscito, certo non vendo milioni di copie ma ci sono riuscito, sono libero e indipendente >>.

Capitolo 8 “Si mangia giovane!”: vi ricordate “La valigia”? Uno dei pezzi più belli che Tommaso ha sfornato creandone addirittura un singolo? Il tutto nasce da uno storico pezzo di Mino Reitano intitolato “L’ uomo e la valigia”. O meglio l’ ispirazione è arrivata da quel pezzo, Tommaso mette in rima la su rielaborazione sul tema dell’ immigrazione e proprio con questo pezzo ha la possibilità di lavorare proprio con lui Mino Reitano. Un racconto del tutto inedito che narra l’ incontro e l’ unione di due artisti di generazione e cultura musicale differente.

<< Non voglio fare nè il critico musicale né sponsorizzarvi Mino, voglio solo raccontarvi di una gran bella persona >>.

Capitolo 9 “Broccolino (Brooklyn)”: dopo la partecipazione nel 2004 al Festival di Sanremo, Tommaso è invitato ad Atlantic city, un’ avventura accomunata da situazioni fuori dal comune, un confronto italo-americano con due culture differenti che si incontrano e scontrano. Il gioco d’ azzardo, la passione per il cibo non dei più salutari, la conoscenza di personaggi interessanti e la passione nel collezionare musica accompagnano Piotta in un fuori porta oltre Oceano.

<< Forte della precedente esperienza avevo già tantissimo materiale: indirizzi, vie, nomi di negozi, nuovo, usato, vinile, cd, ero come un cocainomane in vacanza in Colombia ospite del cartello di Medellin >>.

Capitolo 10 “Tuti pazzi per Lory”: L’ incontro- scontro con un personaggio considerato artista nell’ animo è sempre una curiosità che si vorrebbe provare. L’ incontro con Loredana Bertè è sicuramente uno di quei momenti in cui Tommaso ha capito quanto sia regolare la sua comporta mentalità da artista rispetto all’ affascinante mondo della Bertè pieno di principi e entusiasmo al di sopra di ogni logica ritenuta ovvia.

<< Durante la cena ci raccontò tutta la sua vita, sembrava di stare a teatro, noi tutti in silenzio e lei, giustamente, sul palcoscenico, divina più che mai >>.

Capitolo 11 “Straculto”:  Tommaso ci narra della sua visione sul cinema di genere, delle sue esperienze sul set mai considerate un lavoro vero e proprio ma comparsate che gli han dato modo di vivere una sua passione da protagonista. La fortuna di aver conosciuto personaggi come Alvaro Vitali, la registrazione delle riprese della sigla di “Straculto”, la serie “Il maresciallo Spacca” in cui era protagonista, tutte esperienze che gli hanno lasciato importanti insegnamenti e la possibilità di approfondire, tramite un confronto diretto, tra cinema e tv.

<< Non avrei mai pensato di fare l’ attore e onestamente non lo penso neanche adesso, diciamo che ho vissuto queste esperienze come un grande gioco e una magnifica opportunità regalatami dal destino >>.

Capitolo 12 “L’ urlo diPiotta terrorizza l’ oriente”: nel 2003 “Supercafone” viene utilizzato come sigla del campionato di calcio giapponese, da lì all’ essere protagonista in Giappone il passo è breve. La gente, le usanze, le regole e quella società rendono il primo impatto sconcertante per Tommaso, ma ben presto si accorge di rivalutare ogni situazione vista e vissuta come una maggiore consapevolezza di una cultura antica e così diversa dalla nostra ma non per questo incomprensibile.

<< Se dovessi definire la mia (vita ndr), almeno fino ad oggi, il termine più giusto sarebbe imprevedibile. Le cose più eclatanti che mi sono successe le ho cercate quasi per gioco, o addirittura non le ho cercate per niente >>.

Capitolo 13 “Sarajevo”: il viaggio a Sarajevo è stato un altro momento della vita di Piotta che gli ha permesso di vivere da vicino una società multirazziale, una sorta di società utopica ma funzionale. Il pieno rispetto delle religioni e della provenienza rende una città assediata dalle calamità guerrigliere, un luogo mistico e ineguagliabile. Il confronto dei punti di vista di un romano impattano con la visione della vita di artisti stranieri, un’ esperienza costruttiva tanto da regalare un pezzo attualmente inedito scritto e cantato da rapper di cultura differente “Sarajevo tape”, pezzo attualmente inedito e mai uscito sul mercato discografico.

<< Faceva un certo effetto veder passare due ragazze  con la microgonna e poi due con il burka. Sarajevo, nel mondo dell’ utopia,sarebbe un progetto stupendo, una specie di New York all’ antica, con ebrei, ortodossi e musulmani, tutti assieme >>.

Capitolo 14 “Multi culti @ Roma”: l’ idea di creare un progetto come “Multi culti” poi divenuto un vero e proprio album è scattata nella mente di Tommaso, dopo aver avuto l’ opportunità di viaggiare in giro per l’ Europa e non solo. La scoperta di scene più o meno consolidate ha scaturito la voglia di unire cultura musicale e cultura territoriale in un unico progetto complesso e coraggioso. Di sicuro all’ interno di questo capitolo troverete interessante la visione di una Roma multirazziale che vive a pino regime grazie al respiro di persone provenienti da altri luoghi ricreando un fascino antico e attuale, quello della multirazialità.

<< Da qui l’ idea di realizzare un disco: “Multi culti”, che rappresentasse la colonna sonora delle metropoli d’ oggi >>.

Capitolo 15 “Dal C-day al V-day”: Un capitolo, questo, molto intelligente dove Piotta espone l’ attuale situazione socio-politica del nostro paese dimostrando il contrasto generazionale e di pensiero tramite due volti illustri come Beppe Grillo e Fabrizio Corona. I due non hanno nulla in comune se non quello di avere la capicità di smuovere le masse nel bene o nel male. La voglia di fama e di attuale apparenze si scontra con la voglia di provare a concretizzare un cambiamento voluto ma impossibilitato da una ragnatela di impicci e scambi di poteri.

<< Da una parte i figli della Tv, sempre più vittime del modello imperante, dall’ altra quelli che proprio non ce la fanno più e sono sull’ orlo di una crisi di nervi >>.

In chiusura Piotta ci regala altre curiosità legate alla sua persona intervistando se stesso per mettere a nudo particolari curiosi e rappresentativi di Tommaso Zanello. Un libro tutto sommato molto scorrevole e ricco di chicche personali, un modo per avvicinarsi a Piotta conoscendo e approfondendo la sua scalata al successo con l’ interessante accostamento di fattori e avvenimenti esterni che si sono svolti attorno alla sua vita ma anche intorno alla nostra. Una biografia di se stesso ma anche un’ analisi ben curata della società di oggi. Per maggiori info: www.nextpress.it  (Sat).