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Dove vola l' avvoltoio-La Kattiveria |
Dove vola l' avvoltoio/La Kattiveria Album 2006 Da Reggio Emilia un album particolare perché il linguaggio utilizzato è complesso, intelligente e colto. 16 pezzi di intensa session di duro rap italiano. L’ intento degli artisti che formano la crew La Kattiveria è quello di trattare argomentazioni culturali di interesse collettivo portando l’ hip hop un livello più alto del semplice intrattenimento. Ammetto che il seguire i testi non è facilissimo, forse siamo troppo abituati a “sentire” e non ad “ascoltare” al giorno d’ oggi. Ad accompagnare Marubutu, U.g.o, Yanez Muraca, Il tenente e Dj Gamon (La Kattiveria appunto) ci sono Jhonny La rosa e Mastrosuono. Oltre alle tracce audio troverete anche una traccia video che non è altro che il video di “La titanomachia” traccia che apre l’ album dopo un breve intro. Pezzo di peso perché rappresenta in rima il mito greco degli scontri per il dominio del mondo tra diverse generazioni di divinità. “Sogno blu” una interpretazione degli stati emotivi che si provano durante le varie fasi del sonno. “Il suono del gong” è un confronto tra un incontro di pugilato e lo scontro generazionale, una metafora in rima. “L’ armata delle tecniche” è un boccone farcito di tecnica linguistica, un’ orgia di figure retoriche, e velleità didattiche. “Era un giorno” storytelling ispirato al romanzo “Se una notte d’ inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. “Ogni singolo idolo” un attacco all0 idolatria in generale, dalle religioni antiche ai miti attuali. “Tornando da Babilonia” ispirata al mito della famosa torre di Babele. “L’ atto isolato” altro storytelling ispirato alla “propaganda del fatto” di origine anarchica della prima metà del secolo scorso. “Filosofia” , tre differenti prospettive di interpretazione dell’ esistenza. “Destra e sinistra” tributo a Giorgio Gaber, una vera e propria riflessione politica. “Ehm… sii” dissenso su molti atteggiamenti bullistici e superficiali presenti nei testi del nostro hip hop. “7/11” ispirato alle dinamiche del gioco d’ azzardo. “Ipotesi eliocentriche” tributo ai grandissim uomini della scienza che hanno sfamato la conoscenza di molti quesiti universali. Un viaggio di cultura, di ricerca linguistica e di oscure sonorità. Un cd che non mi sento di consigliare ai più giovani (d’ età intendo) amanti del rap italiano per il semplice motivo che il contenuto è molto denso di concetti, tributi e riferimenti a temi non facili da capire e apprezzare. Per averlo andate su www.lakattiveria. com.
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